Descrizione
A seguito della riunione in videoconferenza tenutasi il 10 novembre 2025 con il Direttore della UOC Governance dei Processi di Telemedicina e IA, dott. Antonio Coppola, l’ASL Salerno annuncia l’avvio di una nuova fase operativa della campagna di prevenzione oncologica dedicata allo screening del tumore del colon-retto.
L’Azienda, ringraziando i rappresentanti istituzionali per la sensibilità dimostrata verso un tema di crescente rilevanza sanitaria, ha definito un percorso volto a potenziare l’adesione della popolazione eleggibile, coinvolgendo i Sindaci dei Comuni ricadenti nei Distretti Sociosanitari n. 69 e 70, territori in cui sono attive le Botteghe di Comunità.
Obiettivi della campagna
L’iniziativa intende:
favorire la distribuzione e la successiva raccolta dei KIT per il test del sangue occulto fecale (FOBT);
raggiungere il target minimo nazionale e l’obiettivo aziendale del 25% della popolazione eleggibile entro il 31 dicembre 2025.
Lo screening del colon-retto è rivolto ai cittadini tra i 50 e i 69 anni e fa parte del programma regionale di prevenzione e dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Si basa su un test semplice, da ripetere ogni due anni, che consente di individuare precocemente polipi, adenomi o forme tumorali iniziali.
Organizzazione del percorso operativo
I KIT saranno forniti dal Servizio Farmaceutico Aziendale alle Farmacie Distrettuali, dove verrà resa disponibile la quota destinata ai Comuni dotati di Bottega di Comunità.
Il dott. Giuseppe Vairo, referente per i Distretti 69 e 70, provvederà al ritiro dei materiali presso le farmacie distrettuali, comprensivi di:
provetta FOBT per la raccolta del campione,
contenitore secondario per il trasporto,
scheda informativa e anagrafica.
La distribuzione ai cittadini e la raccolta dei campioni avverrà presso le Botteghe di Comunità, su base volontaria da parte degli operatori.
Note normative
Il documento richiama inoltre le disposizioni del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) riguardo alla validità delle copie analogiche di documenti informatici, e l’utilizzo del timbro digitale previsto dall’art. 23-ter per garantirne la conformità all’originale.